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Il seme e l'albero. Rivista di scienze sociali, psicologia applicata e politiche di comunità

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Chiara Melacca


Articoli di Chiara Melacca:

EDITORIALE

 

 

Questo volume presenta contributi significativi per l'attività della Fondazione Istituto Andrea Devoto, nel suo impegno al fianco di chi vive ai margini. Tutti gli articoli, infatti, aprono un scorcio sulla marginalità: sociale, psichiatrica, spaziale. 

Il numero 2/2017 de Il seme e l'albero si apre con due contributi dedicati all'esperienza della detenzione carceraria, alle difficoltà umane e professionali cui ivi si deve far fronte; [...]

DOI: 10.17386/SA2017-003008

EDITORIALE

 

 

Questo volume presenta contributi significativi per l'attività della Fondazione Istituto Andrea Devoto, nel suo impegno al fianco di chi vive ai margini. Tutti gli articoli, infatti, aprono un scorcio sulla marginalità: sociale, psichiatrica, spaziale. 

Il numero 2/2017 de Il seme e l'albero si apre con due contributi dedicati all'esperienza della detenzione carceraria, alle difficoltà umane e professionali cui ivi si deve far fronte; Saverio Migliori riflette su ruolo, potenzialità, futuro del terzo settore e del volontariato nelle istituzioni detentive, ne sottolinea l'importanza per la sopravvivenza di molte funzioni svolte nel sistema penitenziario italiano, nonché la fragilità che rende urgente uno "statuto", una ristrutturazione delle relazioni con le istituzioni, per valorizzare e promuovere le prassi e l'impegno di questi operatori. Jacopo Ceramelli Papiani racconta, invece, un'esperienza specifica, che vede protagonista un mediatore familiare alla prese con i padri detenuti della Casa Circondariale di Ferrara, che permette una riflessione sulla paternità in una condizione tanto particolare come quella detentiva. 

Segue un articolo dello psichiatra Andrea Cicogni incentrato sulla salute mentale dei senza fissa dimora: egli però introduce una distinzione fra le patologie che possono essere presenti in molti senza tetto, e quelle che affliggono una categoria recente di home-less, i migranti; per questi ultimi intervengono esperienze stressanti estreme a qualificare i disturbi mentali. In chiusura, l'intervento di Andrea Bilotti sposta il focus sui margini delle nostre città, le periferie urbane, di cui si occupa una branca della sociologia, con una riflessione propositiva sulla progettualità futura; se alle riflessioni e progetti urbani succedutisi negli anni non sempre hanno fatto seguito iniziative di successo (come nel caso emblematico de Le vele a Scampia), al degrado e alla dispersione della situazione attuale bisogna rispondere con un'azione condivisa e compartecipata delle istituzioni con gli abitanti delle periferie.

 

La redazione